107) Kuhn. Dove va la scienza?.
Secondo Kuhn il movimento della scienza non  verso una meta
precisa. Esso  ateleologico.
T. S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche,
traduzione di A. Carugo, Einaudi, Torino, 1978, pagina 205 (vedi
manuale pagine 332-333).

 Il processo di sviluppo descritto in questo saggio  stato un
processo di evoluzione a partire da stadi primitivi: un processo i
cui stadi successivi sono caratterizzati da una comprensione
sempre pi dettagliata e raffinata della natura. Ma nulla di ci
che abbiamo detto, o diremo, ne fa un processo di evoluzione verso
qualcosa. E' inevitabile che questa lacuna abbia sorpreso parecchi
lettori. Siamo tutti profondamente abituati a vedere la scienza
come un'impresa che si avvicina costantemente sempre pi a uno
scopo stabilito in anticipo dalla natura.
Ma  poi necessario che esista un tale scopo? Non  possibile
render conto sia dell'esistenza della scienza che del suo successo
in termini di evoluzione a partire dallo stato delle conoscenze
possedute dalla comunit a ogni dato periodo di tempo? E'
veramente d'aiuto immaginare che esista qualche completa,
oggettiva, vera spiegazione della natura e che la misura
appropriata della conquista scientifica  la misura in cui essa ci
avvicina a questo scopo finale? Se impareremo a sostituire
l'evoluzione verso ci che vogliamo conoscere con l'evoluzione a
partire da ci che conosciamo, nel corso di tale processo, un gran
numero di problemi inquietanti pu dissolversi. In mezzo a questi
problemi pu per esempio trovarsi quello dell'induzione.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume terzo, pagina 523.
